giovedì 30 giugno 2016

PRECARI: A PALERMO MASSICCIA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA

In data 30 giugno,  l' Ugl Trapani ha partecipato alla manifestazione  che si è tenuta a Palermo a sostegno dei lavoratori precari degli enti locali e del personale delle ex Province alla quale hanno aderito numerosi sindacati.
Massiccia la partecipazione dei lavoratori provenienti da tutta la regione, al corteo che da Piazza Marina con in testa i gonfaloni dei comuni e i sindaci con le fasce tricolore insieme ai sindacati. 
“Anche l' Ugl è scesa in piazza a sostegno dei precari siciliani – a dichiararlo è Giuseppe Messina, Segretario Responsabile in Sicilia – che aggiunge - una colonna umana che attraversa il cuore del centro storico di Palermo, in una grande giornata di mobilitazione dei lavoratori, delle forze sociali, dei sindaci provenienti da tutta l'Isola che testimonia la precarietà della Sicilia oltre le parole del presidente Crocetta che promette e resta a guardare”.
 

domenica 19 giugno 2016

CARCERI, A MESSINA RIUSCITA MANIFESTAZIONE DELL'UGL POLIZIA PENITENZIARIA

Riuscita manifestazione di protesta a Messina organizzata sabato 18 giugno dall'Ugl Polizia Penitenziaria, con un presidio davanti al Carcere Gazzi, per protestare contro il sovraffollamento dei penitenziari siciliani, la carenza di personale e la mancata attuazione della rotazione dei dirigenti penitenziari.
Per  Antonio Solano, segretario provinciale dell’Ugl Polizia Penitenziaria di Messina, e Antonio Donato, componente della segreteria provinciale dell’Ugl Polizia Penitenziaria di Messina,  “abbiamo scelto di organizzare questa manifestazione davanti al Carcere Gazzi perché è un simbolo delle condizioni di insicurezza e di precarietà in cui sono costretti ad operare quotidianamente gli agenti, visto che, solo per fare un esempio, sono in attesa da tempo dello smaltimento di circa 250 metri quadrati di eternit presenti nella struttura. È inoltre paradossale - affermano - che da oltre un anno non ci sia acqua calda corrente per i poliziotti e gli ambienti destinati al personale femminile siano sprovvisti di servizi igienici, nonostante lo preveda la legge”.
“Con la nostra protesta – proseguono – chiediamo anche una valorizzazione delle professionalità in linea con circolari e disposizioni contrattuali, sia per il carcere di Messina che per tutti gli altri istituti penitenziari”.
Alla manifestazione sono intervenuti l’On. Vincenzo Figuccia (FI), deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, Alessandro De Pasquale, segretario generale Ugl Polizia Penitenziaria, Giuseppe Messina, segretario regionale Ugl Sicilia, Antonio Piazza, segretario regionale Ugl Polizia Penitenziaria Sicilia.
A sostegno delle ragioni della protesta, hanno anche aderito e partecipato alla manifestazione l’Associazioni Codici Sicilia, delegazione territoriale di Messina, con la responsabile Melita Cafarelli,  l’associazione Diritti e tutele - AD&T e il sindacato Sippe.

mercoledì 15 giugno 2016

RIFIUTI, UGL: LE INIZIATIVE DI CROCETTA VANE E INSUFFICIENTI

Se i risultati ottenuti dalle tre ordinanze promulgate dal governatore Crocetta ed avallate dal ministro Galletti sono quelle di Mazara del Vallo o di Carini e di tanti altri comuni siciliani, c'è poco da esultare e benché meno gridare vittoria".
A dichiararlo Franco Fasola, Responsabile della Unione territoriale del lavoro di Trapani dell' Ugl e Alessandro Franchina, Reggente della Federazione ambientale nel trapanese. 
"La realtà purtroppo - aggiungono - ci offre uno scenario devastato da chilometri e chilometri di rifiuti riversati per le strada, discariche chiuse, possibilità di conferire solo una parte di rifiuti ad oltre 300 km di distanza, e ciliegina sulla torta giorno 10 giugno è passato e non abbiamo comunicazione di nessun piano d'ambito presentato dalla Srr".
"Se il buongiorno si vede dal mattino - afferma Giuseppe Messina, Responsabile dell'Ugl Sicilia - queste tre ordinanze sono servite davvero a poco, come ribadiamo ormai da tempo la preoccupazione maggiore resta anche la salvaguardia totale dei livelli occupazionali perché sia il governo nazionale che regionale a marchio Pd non hanno minimamente a cuore la sorte degli oltre 11000 addetti al settore, visto che dichiarano di tutelare significati, quindi non tutti, livelli occupazionali".
"Per non parlare del mancato rispetto della legge 9 del 2010 e dell'accordo quadro del 6 agosto 2013 - rilancia - che chiaramente parlano di transito di Tutti i lavoratori, amministrativi ed operativi, all'interno della Srr e successivamente a gara espletata il distacco alla ditta aggiudicatrice dell'appalto.
"Lo scenario politico, invece, sembra cambiare a danno dei livelli occupazionali - rimarca Messina - visto che oggi il Governo del presidente Crocetta pare pronto a fare un passo indietro in favore di un bacino unico a livello regionale da cui le ditte che si aggiudicheranno il sevizio potranno attingere, ed è chiaro, quindi, che non vi nessun obbligo né di assunzione presso le Srr né tanto meno presso le ditte".
"Saremo ripetitivi, ma meglio ripetersi con chi non sente o fa finta di non sentire e non vede i problemi moltiplicarsi - sostiene il sindacalista - il problema c'è è va affrontato senza fronzoli". 
"Ed allora torniamo immediatamente al tavolo di trattativa - conclude Messina - od ognuno si assuma la responsabilità della macelleria sociale che si andrebbe a consumare con tutti i rischi che questo scenario comporterebbe".

domenica 12 giugno 2016

SALUTE: MESSINA/FASOLA (UGL), RISPARMIARE SU SPESA SANITARIA SI PUÒ MA NON SULLA PELLE DEI CITTADINI

“Le parole del direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Fabrizio De Nicola, non ci convincono. L'emergenza non si contrasta accorpando i reparti di Cardiologia di Mazara del Vallo e di Castelvetrano. Siamo di fronte ad una scelta che rischia di alimentare un campanilismo che non serve al territorio che lamenta l’assenza di chiarezza nella politica sanitaria del governo regionale in provincia di Trapani e nel versante belicino del trapanese che annovera oltre 100 mila abitanti”.
A dichiararlo Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell’Ugl Sicilia e Franco Fasola, Reggente dell'Unione territoriale del lavoro di Trapani, commentando il comunicato stampa del dottore De Nicola sulla vicenda della Cardiologia del nosocomio di Mazara del Vallo la cui Unità operativa potrebbe essere accorpata a quella di Castelvetrano, come raccontato nei giorni scorsi da un giornale online della Città del Vallo.
“Ciò che contestiamo alla direzione generale dell’Asp di Trapani e all’assessore alla salute Gucciardi, che della provincia di Trapani ne è figlio – proseguono Messina e Fasola - è che per migliorare e potenziare l’assistenza cardiologica nell’area di emergenza-urgenza di Mazara del Vallo, e garantire ai pazienti lo stesso servizio presso l’ospedale di Castelvetrano, razionalizzando il lavoro in questo momento di emergenza, sia necessario l’accorpamento dei due reparti ubicati in piani diversi dello stesso nosocomio”.
“Cominciamo col dire che il reparto di Cardiologia – UTIC di Mazara del Vallo ha una storia di eccellenza ed è punto di riferimento da anni per l’intera provincia di Trapani – chiarisce il Reggente dell’Ugl Sicilia – con 9 cardiologi che, in atto ed a seguito della chiusura dell’Ospedale mazarese per la messa in sicurezza, garantiscono il servizio sia presso l’Area d’emergenza di Mazara del Vallo con tre unità che presso il nosocomio di Castelvetrano con gli altri 6 ed una struttura all’avanguardia, dotata di apparecchiature efficaci per il monitoraggio h24 dei pazienti. Il reparto di Castelvetrano – precisa - pur allocato in uno spazio più ampio presenta apparecchiature obsolete ed è gestito da 4 medici, che pur vantando specifica esperienza, da quanto appreso, parrebbe che non siano specializzati in cardiologia”.
“Per Ugl, al di là dei possibili interessi di potere nella guida del reparto di Cardiologia, vanno garantiti i livelli essenziali di assistenza (Lea) – dice Messina – e l’accorpamento porterebbe inevitabilmente ad una riduzione di posti letto, alla chiusura del reparto in atto utilizzato dai Cardiologi di Mazara del Vallo che sarebbero costretti a spostarsi nei locali dei colleghi di Castelvetrano sacrificando le moderne apparecchiature che resterebbero inutilizzate per un po’ di tempo, visto che per smontarle e rimontarle, qualora l’Azienda sanitaria desse tale input, servirebbe più di un mese. Ed i pazienti che farebbero? Tenuto conto che ci avviciniamo alla stagione estiva dove le statistiche confermano un aumento dei ricoveri”.
“Aggiungiamo - rilancia Fasola - che in questo scenario diverrebbe ancora più complicato trovare posti di area di emergenza per Mazara quando si renderà necessario trasferire malati acuti e non verrebbe assicurata una adeguata turnazione per garantire sia il reparto accorpato a Castelvetrano sia l'area medica a Mazara. A nostro avviso serve il potenziamento per garantire il corretto funzionamento dell'unità coronarica, se ne faccia una ragione l'assessore”. 
“L’Ugl ha già chiesto sia al direttore generale dell’Asp di Trapani che all’assessore regionale alla Salute - sottolinea il Responsabile dell'Utl di Trapani - un incontro alla presenza dei sindaci di Mazara del Vallo e di Castelvetrano per capire quale sarà il futuro della sanità sul territorio e per conoscere in quale maniera sarà affrontata l’emergenza del presente dato che il personale medico, ma anche quello infermieristico, è in sofferenza e non si comprende la ragione per la quale resta bloccata la procedura per l’affidamento degli incarichi in attesa dei concorsi”.
“Come Ugl, attraverso le strutture territoriali del sindacato – riferisce Messina - stiamo raccogliendo informazioni specifiche sulle criticità presenti nelle strutture sanitarie pubbliche in tutte le province dell’Isola per presentare al Governo regionale un documento di denuncia su quello che non và nella sanità siciliana”.
“La salute dei cittadini non può essere oggetto di calcoli economici o di interessi politici, o peggio ancora elettorali – concludono i sindacalisti– la sanità in Sicilia deve guardare agli sprechi ma non può far mancare i livelli essenziali di assistenza che significano personale in numero adeguato, professionalità, attrezzature ed apparecchiature d’avanguardia, personale infermieristico e ausiliario sufficiente, farmaci disponibili per le terapie dei ricoverati e strutture ospedaliere efficienti e pulite. Risparmiare sulla sicurezza e la pulizia quotidiana porta a casi come quello del nosocomio castelvetranese, e non è il solo, che fa registrare ruberie, come raccontato dalla stampa, e presenza di scarafaggi nei locali spesso e volentieri. Un fatto deprecabile che necessita di intervento immediato”.

venerdì 20 maggio 2016

BELICE AMBIENTE SPA, UGL: INCONCEPIBILE DISCRIMINAZIONI RETRIBUTIVE

"Che si annulli questo discriminante sistema di pagamento degli stipendi ai lavoratori legato al pagamento del Comune", questo è quanto dichiarato dal RSA di Belice Ambiente S.p.A. in liquidazione Vincenzo Impastato della UGL. "E' inconcepibile come nella stessa azienda possano esserci dipendenti in linea con le retribuzioni e lavoratori con arretrati spaventosi. Non è possibile che si continui con l'applicazione di un sistema di pagamento degli stipendi a quei lavoratori che operano nei Comuni che fanno qualche misero versamento".
Sembra che l'ultimo atto sia quello del pagamento fino al mese di marzo 2016 dei lavoratori della Società d'Ambito che svolgono servizio nel cantiere Partannese. Tale situazione oltre a creare malcontento, discriminazione e turbativa dell'ordine sociale, crea un altro grave paradosso: "in caso di interruzione delle attività della Società  e il consequenziale licenziamento, cosa non auspicabile ma possibile dopo il 4 Luglio, alcuni lavoratori sarebbero garantiti dall'intervento dell'INPS che paga le ultime 3 mensilità non riscosse, e quindi con la copertura di tutte le mensilità arretrate, mentre altri rimarrebbero con qualche mensilità scoperta", dichiara Alessandro Franchina - Reggente Provinciale igiene e ambiente dell'UGL.
Franco Fasola, Segretario dell'UGL di Trapani: "Chiediamo al Commissario Straordinario di interrompere questa pratica, lesiva della dignità dei lavoratori, creatrice di sobillazioni e provocatrice degli animi dei lavoratori. Non credo l'atteggiamento del Commissario Straordinario dell'ATO TP/2 ovvero ATO TP/9, sia in linea con quello di ex sindacalista quale egli era e si vanta di essere stata. Non solo non si fa vedere per mesi e mesi, ma pone i lavoratori della stessa azienda in lotta fra loro come se fosse loro la responsabilità di lavorare in un cantiere rispetto che in un'altro."
Conclude Impastato: "Finiamola con il dire che ci sono Comuni virtuosi e altri no.... tutti i Comuni devono alla Belice, ma solo Mazara fa formali contestazioni... In verità i Comuni che dicono di essere in regola con i pagamenti, non solo devono parecchi milioni alla Gestione Commissariale, ma versano solo circa il 30% delle fatture emesse dalla Società... insomma il minimo per pagare le mensilità ai lavoratori del proprio comune, tralasciando le contribuzioni e tutto il resto"

sabato 14 maggio 2016

ATO BELICE AMBIENTE: FASOLA (UGL), ACCOGLIAMO POSITIVAMENTE PASSAGGIO LAVORATORI IN SRR TRAPANI PROVINCIA

L' Ugl accoglie positivamente la notizia dell'assunzione a breve di tutto il personale dipendente dell'Ato in liquidazione Belice Ambiente da parte della Srr Trapani Provincia Sud come affermato da autorevoli rappresentanti istituzionali nel corso dell'incontro in Prefettura dei giorni scorsi".
È quanto affermato da Franco Fasola, Responsabile dell'Utl-Ugl di Trapani commentando quanto è emerso dalla riunione, tenutasi nei giorni scorsi presso la Prefettura di Trapani, sulle linee di indirizzo per il transito del personale dalla società d'ambito alle Srr a seguito della approvata dotazione organica da parte della Giunta regionale.
Riunione alla quale erano presenti oltre al Prefetto, il commissario straordinario della Srr ed i sindaci soci della stessa società.
"Dalle notizie avute per le vie brevi - aggiunge Fasola -pare che dinanzi al rappresentante del Governo sia stata data ampia rassicurazione sul fatto che 314 dipendenti della Belice Ambiente spa transiteranno tutti all'interno della Ser, fatto che auspichiamo anche noi, ovviamente".
"Abbiamo il dovere di chiarire - sostiene Alessandro Franchina, Responsabile della Federazione Igiene Ambientale dell' Ugl trasparenze - che come Ugl abbiamo mosso nei giorni scorsi perplessità scaturenti da una lettura approfondita della delibera di Giunta regionale 166 del 2 maggio 2016 che non approva la dotazione organica, ma che esprime un parere vincolato a delle prescrizioni le quali, a parere di questo sindacato, non sono assolutamente interpretabili in altro senso se non quello di determinare una fuoriuscita, nel caso specifico, di almeno 300 lavoratori dal mondo del lavoro".
"Rimango sollevato dal fatto che dinanzi al prefetto di Trapani si stata data certezza sul passaggio di tutto il personale dall'attuale società d'ambito alla Ser - dice Messina, Reggente dell' Ugl Sicilia". Che aggiunge: "I rilievi e le perplessità mosse da questo sindacato non hanno mai avuto intenzione di sobillare nessuno né di creare terrorismo politico sindacale, ma semmai quello di far emergere un problema che a parere nostro è particolarmente grave, ed è nostro intendimento portare la problematica nei tavoli istituzionali preposti alla soluzione delle stesse". 
"Confidiamo - prosegue il Responsabile siciliano del sindacato - nel fatto che il decreto assessoriale di approvazione della dotazione organica non tenga conto delle catastrofiche prescrizioni della Giunta regionale, ovvero si modifichi quanto scritto nella delibera di giunta per la tutela dei lavoratori e del posto di lavoro". 
"Auspichiamo che il nostro grido di allarme venga immediatamente ascoltato - conclude Messina - ma in ogni caso la nostra azione continuerà fino a quando non avremo con certezza assicurato il posto di lavoro ai dipendenti della Belice Ambiente".

martedì 3 maggio 2016

ALL’ARS L’UGL AGROALIMENTARE LANCIA UN GRIDO DI ALLARME PER GLI AGRICOLTORI

In data  3 maggio una delegazione Ugl , composta da Cassibba Gaetano Responsabile Regionale dell’ESA e Enti Vigilati  dell’Ugl e Andrea De Simone Responsabile del Consorzio di Bonifica di Trapani 1 per l’Utl-Ugl trapanese, è stata in audizione  in  Terza Commissione Regionale dell’Ars.
Motivo dell’audizione in Commissione attività  produttive al Parlamento Siciliano, le  difficoltà denunciate dagli agricoltori della Provincia di Trapani attribuibili all’aumento del costo dell’acqua a 94€ deciso dal governo regionale con l’approvazione della legge di stabilità 2015 e per i quali si ritrovano nel 2016 alle prese con gli avvisi di pagamento di Riscossione Sicilia spa. Siamo di fronte ad un aumento del 400%, rispetto agli anni precedenti, che consideriamo un atto scellerato e perpetrato a danno di una categoria che più di altri paga il conto di una finanziaria fatta di lacrime e sangue, i cui effetti di sofferenza si iniziano ad evidenziare. Le aziende agricole a conduzione familiare sono q
uelle che più di altri subiscono un torto non più sostenibile ed il Governo Crocetta ancora una volta dimostra la sua inadeguatezza a dare risposte ad un territorio agricolo in grande sofferenza e che chiede attenzione per una agricoltura bisognosa di interventi seri e strategici per le aziende agricole e per i lavoratori stessi, tendente a diventare sempre più competitiva nel territorio siciliano.
Per l’Ugl Agroalimentare si legge in una nota, “le aziende agricole in provincia di Trapani sono circa 11 mila e 800, di cui 7.360 circa pagheranno sino a 100 euro del diritto fisso, 3 mila da 100 a 300 euro, 383 da 500 a 1000 euro, 161 da mille a 2 mila euro e circa 79 oltre 2 mila euro, una vera a propria tagliola”.
“L’assessore all’agricoltura Antonello Cracolici presente all’incontro, – aggiunge la nota, –  “ ha solamente proposto di individuare se ci sono margini nelle casse dell’assessorato regionale all’economia  di una somma di circa 800 mila € per potere garantire e aiutare il territorio,  e di conseguenza le aziende agricole sul rincaro dei diritti fissi, che dovrebbe incidere momentaneamente solo per l’anno in corso ridimensionando invece la tariffa del costo dell’acqua a 60€   per il 2016 da pagare nel 2017.
“Per il Governo regionale   – conclude –  condizione necessaria per l’operazione di riduzione del costo del diritto fisso, oltre alla liquidità sopra indicata da reperire, è che i canoni del 2015 vengano comunque pagati dalle aziende al costo di 94 euro ad ettaro attraverso la cartella esattoriale che aumenta il costo per via dei costi caricati dalla Società Riscossione Sicilia; l’assessore ha comunicato che da una stima fatta dagli uffici se si dovesse intervenire in aiuto nei confronti di tutti i consorzi e quindi delle aziende della Regione la somma da reperire è di circa 10 milioni di euro,  ed allo stesso è stato chiesto di pianificare una serie di incontri coinvolgendo le OO.SS di categoria, le confederazioni agricole e Governo regionale per potere al meglio e tempestivamente dare segnali ad un mondo agricolo e in questo caso non solo alla Provincia di Trapani ma di tutta l’Isola, che si attendono risposte serie e concrete per un agricoltura sempre più in crisi”.

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SRR ‘TRAPANI PROVINCIA SUD S.P.A’, FASOLA (UGL): “POCA CHIAREZZA FUTURO, MALGRADO APPROVAZIONE DOTAZIONE ORGANICA”

Approvata dalla Giunta Regionale la dotazione organica della SRR “Trapani Provincia Sud S.p.A.” che di fatto potrebbe porre fine alla gestione commissariale della Belice Ambiente S.p.A. in liquidazione.
“Nonostante la si può inquadrare come buona notizia quella dell’avvenuta approvazione in Giunta Regionale delle dotazioni organiche di alcune SRR, in verità non sembra esserci chiarezza sul futuro imminente per la gestione dei rifiuti in Sicilia. Ogni giorno si susseguono dichiarazioni di attori diversi e in contrasto fra loro. Il Governo regionale dichiara che è pronto un DDL che rivoluziona il sistema dei rifiuti siciliano e il giorno dopo si approvano le dotazioni organiche come se dovesse permanere l’attuale sistema delle SRR. Il Governo nazionale pone un termine di 48 ore al Presidente della Regione Rosario Crocetta per individuare soluzioni definitive al problema dei rifiuti e minaccia l’arrivo immediato di un Commissario Straordinario per l’Emergenza Rifiuti. Nessuna soluzione ma solo la contrarietà al Commissariamento insomma schizofrenia allo stato puro”. Questo è quanto dichiarato dal Reggente dell’Unione Territoriale del Lavoro di Trapani, Franco Fasola (nella foto).
Sulla vicenda interviene il reggente provinciale per l’igiene ambientale dell’UGL, Alessandro Franchina il quale dichiara: “l’approvazione della dotazione organica rischia di diventare un flop se non si procederà nel giro di 10 giorni al passaggio del personale dalla Belice Ambiente alla SRR. Per tale motivo abbiamo già chiesto l’immediata attivazione del tavolo di concertazione permanente. Dal canto nostro intendiamo dare il via libera all’immediato passaggio di tutto il personale della Belice Ambiente entro il giorno successivo all’avvio del tavolo di concertazione”.
Il componente del direttivo provinciale UGL e RSA in Belice Ambiente Vincenzo Impastato punta l’attenzione sulla tempistica: “Buon passo in avanti per i lavoratori della Belice Ambiente S.p.A. in liquidazione che potrebbero da qui a qualche giorno transitare nella SRR e cominciare a percepire regolarmente le proprie spettanze. Al di là delle vecchie spettanze ancora non percepite va sottolineato che sono ancora in itinere e in via di definizione le istanze di fallimento per la Belice Ambiente. Non fare il transito del personale immediatamente e prima della dichiarazione di fallimento significa non poter più garantire il posto di lavoro ai lavoratori della Belice Ambiente”.
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lunedì 2 maggio 2016

PRIMO DI MAGGIO, A ROMA L’UGL FESTEGGIA AL FIANCO DEI LAVORATORI CON CORAGGIO DA PROTAGONISTA

A Roma ha sfilato il sindacato Ugl. Tante testimonianze di sindacalisti di base dell’Ugl sulle aziende in crisi e poi il comizio finale del segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone. Cosi’ il 1 Maggio dell’Ugl organizzato a Roma, tra il Palazzo della Civilta’ del Lavoro e la sede di Confindustria, sotto lo slogan “Italia, Lavoro, Partecipazione’. “Noi rappresentiamo dei lavoratori e dei sindacalisti coraggiosi che oggi hanno voluto raccontare la realta’ delle loro aziende in crisi. Abbiamo scelto il Palazzo della Civilta’ del Lavoro per ricordare che l’Italia e’ stato un Paese all’avanguardia nelle regole sul lavoro e che tutto questo sta per essere distrutto. Siamo anche accanto alla sede di Confindustria che ci chiede un cambiamento e noi siamo sempre pronti alle sfide, a misurarci con la contrattazione di secondo livello, ma non ad accettare che il taglio dei costi nei bilanci venga fatto solo sulla pelle dei lavoratori”. “Ma siamo anche l’unico sindacato che da 66 anni si batte per la partecipazione dei lavoratori alle scelte e agli utili delle imprese. Siamo convinti che con la contrattazione di secondo livello si possa aprire una strada per la realizzazione di uno strumento che puo’ incrementare la capacita’ produttiva delle nostre aziende, sia di quelle in buono stato di salute sia di quelle in crisi”.

martedì 26 aprile 2016

FRANCHINA E’ IL NUOVO REGGENTE DELL’UGL IGIENE AMBIENTALE DI TRAPANI

E’ Alessandro Franchina il nuovo Reggente della  Federazione Provinciale dell’Ugl Igiene Ambientale di Trapani.
L’incarico fiduciario gli è stato conferito dal Segretario Nazionale, Roberto  Favoccia, di concerto con il Responsabile dell’Ugl Sicilia,  Giuseppe Messina e con il Responsabile dell’Utl/Ugl di Trapani, Franco Fasola,  al fine di  una riorganizzazione ottimale  della federazione  sul territorio  e per meglio incrementare le sue potenzialità.

venerdì 15 aprile 2016

SUDACT 2016: PRIMA TAPPA A CALTANISSETTA DELL’UGL, OTTO PRIORITÀ PER RILANCIARE IL MEZZOGIORNO, AL CENTRO DEL TEMA: OCCUPAZIONE E CARENZA DI INFRASTRUTTURE IN SICILIA

E’ stata la Sicilia ad inaugurare il nuovo percorso dell’Ugl per il rilancio del Mezzogiorno con la seconda parte del Sudact 2016 e gli otto punti della nuova road map: ambiente, infrastrutture, fondi europei, turismo, energia, occupazione, welfare ed agroalimentare.
Occupazione e carenza di infrastrutture in Sicilia al centro del dibattito dal tema centrale: “Stop crisi. Sì occupazione in investimenti pubblici in infrastrutture”.
L’appuntamento di oggi a Caltanissetta, ha riscosso grande interesse e unanimi consensi.
Ricco il parterre di ospiti che si è alternato con gli interventi alimentando un interessante dibattito fra i quali: Stefano Cetica, presidente dell'Iper Ugl, on.le Alessandro Pagano di Area Popolare (Ncd-Udc) , on. Marco Falcone (FI), presidente del gruppo parlamentare Ars, on. Gianluca Micciché (Udc), assessore regionale al Lavoro, on. Antonino Bosco (Ndc-Udc-Ap), segretario XI commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, l’on.Renata Polverini, vice presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati e responsabile del Dipartimento nazionale politiche del lavoro e sindacali Forza Italia. Concluderà i lavori Francesco Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl. Modererà il dibattito Ivana Baiunco, capo redattore TFN.
Numerosi i partecipanti da tutta la Sicilia, fra cui, Franco Tragno (organizzatore dell'evento) - Responsabile Utl/Ugl di Caltanissetta, Giovanni Condorelli - Segretario Confederale Responsabile delle politiche per il Mezzogiorno dell'Ugl, Giuseppe Messina - Responsabile Ugl Sicilia, Gianna Di Martino - Responsabile Utl/Ugl Ragusa, Franco Fasola - Responsabile Utl/Trapani, Giovanni Musumeci - Responsabile Utl/Ugl Catania, Eugenio Bartoccelli - Responsabile Utl/Ugl Agrigento.

lunedì 11 aprile 2016

ATO BELICE AMBIENTE SPA, UGL: “ANCORA PREOCCUPATI SORTI LAVORATORI”

"Continuiamo ad essere preoccupati per le sorti dei lavoratori dell'Ato Belice Ambiente Spa".
A sostenerlo Franco Fasola, Responsabile dell'Ugl di Trapani, intervenendo sulla vicenda che pare assumere sempre più rilievi grotteschi.
Il sindacalista aggiunge che, "non è certamente in linea con il mandato ricevuto a seguito dell'ordinanza del Presidente della Regione quanto sta accadendo a Mazara del Vallo".
"Il commissario straordinario - dice Alessandro Franchina, Reggente dell'Ugl Igiene Ambientale in provincia di Trapani - ha un compito specifico, oltre a quello primario del passaggio delle competenze dalla società d'ambito alla nuova società di regolamentazione dei rifiuti, di gestire in nome e per conto dei Comuni i servizi di raccolta dei rifiuti non  quello di sospendere 'motu proprio' la raccolta dei rifiuti in una città di oltre 55000 abitanti; non quello di mantenere disoccupati più di 80 lavoratori; non quello di mantenere senza stipendi per parecchi mesi gli stessi lavoratori". 
"La parte datoriale  - precisa Franchina - ha il dovere di rimettere al lavoro i lavoratori di Mazara del Vallo e di fare in modo che percepiscano gli stipendi, non ha né il diritto e ne il dovere di convocare riunioni per decidere le sorti di lavoratori che, non per causa loro, si trovano costretti ad incrociare le braccia".
Per l'Ugl non risulta che il Comune di Mazara del Vallo abbia annullato la propria commessa nei confronti della Belice Ambiente SpA in liquidazione ma risulta al contrario che la gestione commissariale della società d'ambito ha deciso di non erogare i servizi nel territorio mazarese dimostrando mancanza di volontà nel riattivare i servizi indispensabili a far ritornare tutto alla normalità

giovedì 7 aprile 2016

SANITA’ : A VALDERICE LA FONDAZIONE AUXILIUM INCONTRA L’UGL

Oggi a Valderice,  incontro  dalle ore 9,00 in poi  presso la Fondazione Auxilium,  per dare l’avvio alla contrattazione decentrata con i sindacati di categoria.
“L’Ugl Sanità , -  si legge in una nota -  sigla  ampiamente rappresentativa nell'ambito dei centri di riabilitazione, parteciperà con la sua delegazione rappresentata dal Segretario Provinciale Ugl Sanità, Vito Ditta,  e dai rappresentati sindacali aziendali.”

RIFIUTI, FASOLA (UGL): “ A MAZARA DEL VALLO FRA COMUNE E ATO SOLO DANNOSE DIATRIBE “

“L’attuale situazione di stallo nella diatriba tra l’Ato Belice Ambiente ed il Comune di Mazara del Vallo sulla gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti finisce col ledere il diritto dei lavoratori alla retribuzione ed al ritorno sul posto di lavoro”.
A dichiararlo è Franco Fasola, Responsabile dell’Utl/Ugl di Trapani,  che aggiunge: ”prendiamo atto dalla dichiarazione del 4 aprile u.s. del primo cittadino mazarese che ha ribadito come in presenza di un contratto sospeso il Comune di Mazara del Vallo non è nelle condizioni di pagare la retribuzione ai lavoratori a seguito di un servizio non reso al territorio perché il soggetto pubblico paga un servizio in virtù di un contratto sottoscritto”.
“Peraltro,  -  spiega - nell' incontro svoltosi a Mazara del Vallo tra l’Ugl ed il Sindaco della Città è emerso che la Gestione Commissariale della Belice Ambiente S.p.A. in liquidazione ha trasmesso al Comune di Mazara del Vallo il PEF 2016, per i servizi da erogare in Mazara del Vallo nel periodo dal 1 gennaio al 31 maggio 2016 e le fatture per i servizi resi dal 01 gennaio al 30 marzo 2016, prevedendo il funzionamento di soli 2 gasoloni e l'utilizzo di 78 operatori, 18 autisti e 4 capi-squadra.
Per l’Ugl  è alquanto strano che la Società con soli 2 gasoloni preveda l'erogazione dei servizi di svuotamento cassonetti di prossimità e servizi di porta a porta che a queste condizioni appaiono difficili da garantire.
Stante che una parte dei lavoratori potrà essere utilizzata per i servizi di spazzamento manuale, l’Ugl si chiede e chiede cosa faranno più di 50 operatori, 18 autisti e i capi-squadra, senza avere i mezzi necessari a ricevere i rifiuti”?
“La situazione di disagio e di conseguente contestazione tra i lavoratori della Società d'Ambito  - denuncia il sindacalista - sta raggiungendo massimi livelli di allerta e non si può più continuare su questa strada.
E' intendimento dell’Ugl assicurare il lavoro ai lavoratori e questo stato di cose potrebbe portare all’inattività perpetua di una parte dei lavoratori nell’ipotesi in cui non venissero utilizzati, con danno economico conseguente.
l’Ugl auspica che la Gestione Commissariale della Belice Ambiente S.p.A., in possesso di poteri speciali e sostitutivi, possa compiere un passo in avanti e riorganizzare l’attività e dare dignità ai lavoratori in modo tale da essere effettivamente utilizzati e conseguentemente pagati da chi gode dei servizi”.
Il nostro sindacato – conclude -  chiede  un atto di responsabilità a tutte le istituzioni coinvolte e siamo pronti a fare la nostra parte in un tavolo permanente di trattativa, come già più volte richiesto alla Gestione Commissariale dell’Ato Belice Ambiente Spa, per addivenire, in tempi brevissimi, ad una soluzione definitiva che veda i lavoratori tornare a lavorare e percepire le retribuzioni”.

sabato 2 aprile 2016

SUDACT: L’UGL MOBILITATA IN TUTTA ITALIA, IN SICILIA GRANDE RISCONTRO

Grande successo per la prima tappa del Sudact. In tutta Italia ed in Sicilia in particolare i quadri dirigenti dell'Ugl hanno distribuito ai tanti cittadini è curiosi il materiale divulgativo ed il documento sintetico della Road map 2016 per il Mezzogiorno. Il Sud è il vero volano di sviluppo e ripresa dell'economia e dell'occupazione, solo riducendo il divario col Nord sarà possibile lo sviluppo. I gazebo sono stati dislocati in punti strategici a Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Trapani. Ancora una volta l'Ugl in prima linea a sensibilizzare le istituzioni e gli italiani sui temi fondamentali per la salvaguardia dei livelli occupazionali, per le tutele sociali ed il rilancio produttivo.