mercoledì 10 agosto 2016

Rifiuti/Srr Tp Sud: Ugl, proposta a tutela lavoratori contro passaggi ad personam

Momenti difficili per gli operatori della Belice Ambiente S.p.A. in liquidazione che attendono il verdetto del Tribunale di Sciacca in merito al probabile fallimento della stessa Società che porterà al possibile licenziamento dei lavoratori con la conseguenza di non avere alcuna certezza del passaggio alla SRR.
"L'accordo Sindacale decentrato sottoscritto a fine luglio tra la SRR Trapani Provincia Sud e talune Organizzazioni Sindacali firmatarie e non del contratto ex Federambiente, prevede la copertura delle 314 posizioni in dotazione organica assumendo gradualmente il personale man mano che gli ARO affidano provvisoriamente ovvero definitivamente i servizi di raccolta e trasporto rifiuti.
Purtroppo il criterio privilegiato di scelta del personale che dovrebbe passare alla SRR, accettato dalle organizzazioni sindacali, non è quello dell'anzianità di servizio in Belice Ambiente, ma della collocazione territoriale del lavoratore che al momento offre la propria prestazione lavorativa".
A sostenerlo Alessandro Franchina, Segretario provinciale dell Federazione Igiene Ambientale dell'Utl-Ugl di Trapani e Vincenzo Impastato componente del  direttivo provinciale di categoria".
"Tale criterio - aggiungono i sindacalisti - potrebbe determinare ad esempio che un lavoratore di Gibellina assunto nel 2010 possa essere assunto in SRR a discapito di un lavoratore di Mazara del Vallo assunto prima della fine del 2009".
"Siamo per una possibile soluzione che permetta di avere l' immediata e contemporanea assunzione di tutto il personale per la copertura di tutte le 314 posizioni previste in dotazione organica - sostengono Franchina e Impastato - ed eliminando la discrezionalità dei passaggi in SRR, con individuazione ad personam, a discapito di altri lavoratori.
Inoltre tale proposta - proseguono - eviterebbe il trauma di un possibile licenziamento di massa dei lavoratori a seguito del possibile fallimento della Belice Ambiente, previsto per fine mese di agosto 2016". La proposta dell'Ugl prevede la creazione di due graduatorie distinte tra personale amministrativo e operativo in base all'anzianità di servizio maturata nella Società Belice Ambiente, il contemporaneo licenziamento da Belice Ambiente e assunzione in SRR "Trapani Provincia Sud" delle 314 figure prime in graduatoria.
"Considerato che la SRR non può gestire i servizi di raccolta in house - spiegano Franchina e Impastato - nel caso di ARO attivo, temporaneamente ovvero definitivamente, la stessa comanderà gli operativi presso la ditta affidataria; nel caso di ARO ancora non attivo, la SRR comanderà gli operativi in Belice Ambiente per l'esecuzione dei servizi di raccolta in quei Comuni che non hanno ancora completato la procedura pubblica. Le figure in più potranno essere utilizzate dai Comuni per mezzo del comma 10 dell'art. 19 della l.r. 9/2010.
In riguardo agli amministrativi, essi saranno utilizzati presso i comuni per come già previsto nei Piani ARO, per mezzo di convenzione."
"Riteniamo - concludono i due sindacalisti - che la soluzione proposta dia serenità e sia a garanzia dei diritti di tutti i lavoratori, evitando in questa maniera passaggi di personale a scaglioni o con scelte ad personam."

martedì 9 agosto 2016

Sanità: Ugl, A Mazara declassata Area d'Emergenza

Declassata l’Area d’Emergenza di Mazara del Vallo con un colpo di spugna, anzi con una lettera a firma del Direttore, dr. Giuseppe Parrino dove intima al personale medico ed infermieristico, in indirizzo, di non accettare e Triagiare pazienti provenienti con il 118 medicalizzato se prima non vengano visti dal medico di turno per l’autorizzazione preventiva alla registrazione.
A dichiararlo Franco Fasola, Reggente dell’Utl-Ugl di Trapani e Vincenzo Asaro, Responsabile del sindacato di Mazara del Vallo.
Ancora una volta nel mirino la sanità mazarese  - aggiungono - con i cittadini costretti da anni a girovagare per gli ospedali viciniori a causa della chiusura del Nosocomio cittadino per i lavori di adeguamento alla sicurezza ed adesso con l’Area d’Emergenza ingessata dalla scelta del suo direttore che alterando le procedure del Triage e della registrazione dei pazienti che arrivano al Pronto soccorso, di fatto, potrebbe provocare l’interruzione di un pubblico servizio d’emergenza.
L’Area d’Emergenza – affermano i due sindacalisti  - è stata istituita con Decreto assessoriale ed è provvista di tutti i servizi di emergenza, di diagnostica strumentale di laboratorio  con i medici specialisti anestesisti e cardiologi pronti, 24 ore su 24, a far fronte ad emergenze di tipo medico e neurologico, tranne le chirurgie visto che la sala operatoria non è attiva.
Questa procedura appare arbitraria e fuori da quelle dettate dall’assessorato regionale alla Salute e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana di regolamentazione del Servizio di 118 nell’Isola -  concludono Fasola e Asaro – ed abbiamo chiesto, pertanto all’assessore Gucciardi ed al Dirigente Generale dell’Asp d’intervenire per far rispettare i protocolli regionali, evitare che i cittadini mazaresi restino scoperti dal soccorso avanzato per lulghi periodi e per prevenire eventuali possibili casi di malasanità.

giovedì 4 agosto 2016

IRVOS: Ugl, stipendi subito o stato di agitazione del personale

Continua l’odissea degli impiegati dell’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia, da mesi senza stipendio. Un danno causato da una politica, sorda, cieca e muta. Chi purtroppo, ahimè, ne piange le conseguenze, è il personale, che con grande spirito di servizio, fortemente legati ai valori della responsabilità di funzione, assicurano quotidianamente la certificazioni dei vini a D.O., degli oli e il controllo ispettivo dei vigneti.
A dichiararlo Gaetano Cassibba, Coordinatore Regionale Enti Vigilati UGL Sicilia, Stefano Pulizzi, Coordinatore Provinciale di Trapani Enti Vigilati UGL e Giacomo Alberto Manzo, R.S.A. UGL presso l’IRVOS.

Sono anni che l’incertezza della politica regionale, regna sovrana all’interno degli organismi regionali – aggiungono i sindacalisti - e a farne le spese, purtroppo sono i  dipendenti e le loro famiglie. Un Istituto, quale l’I.R.V.O, da moliti politici e non solo, ritenuto virtuoso – aggiungono - che esercita un ruolo importante e strategico per il settore vitivinicolo regionale.

Come Ugl – concludono - chiediamo all’Assessore al ramo, On.le Antonello Cracolici, di intervenire tempestivamente  presso i propri uffici, per sbloccare le somme dovute, e di provvedere al risanamento dello stesso Ente, visto che in passato i tagli della politica ne hanno compromesso la funzionalità, ribadendo, che il personale, se non riceverà risposte immediate, proclameremo lo stato di agitazione.

martedì 26 luglio 2016

UGL Fna - 26 luglio 2016 - Audizione Commissione Bilancio

"Quello che è andato in scena nel pomeriggio in Commissione Bilancio all'Ars e l'ennesima pagliacciata di una politica che ha finito il suo tempo e di un governo che forse pensa già alle elezioni. Alla nostra richiesta di audizione sugli effetti della applicazione dell'articolo 52 della legge 9 del 2015 e della mancata applicazione dell'articolo 20 della legge regionale 11 del 1988 il governo non si è presentato in commissione Bilancio e Finanze all'Ars è il presidente Vinciullo ha ritenuto opportuno non trattare l'argomento e rinviarlo chissà a quando, con un fare sbarazzino che la dice lunga sul reale clima prefettura che si respira al Parlamento Siciliano".
Così Ernesto Lo Verso, Segretario regionale della Federazione Autonomie locali  dell' Ugl isolana, a margine dell'audizione. Presenti anche il Responsabile regionale dell' Ugl Sicilia, Giuseppe Messina, il Reggente dell'Utl-Ugl di Trapani, Franco Fasola e del Dirigente sindacale Filippo Manzo.
Per l'Ugl gli argomenti eppure riguardavano migliaia di lavoratori e pensionati della Regione Siciliana che nonostante il quadro normativo di riferimento si trovano ad aspettare sette mesi almeno per ottenere la propria pensione ed aspettare altri 2 anni per avere riconosciuta la liquidazione. Una vergogna tutta siciliana.
"I dipendenti regionali oggi sono ultra cinquantenni - sostiene Lo Verso - e se  per esigenze di salute qualcuno dovesse chiedere, come già accaduto, una anticipazione sulla liquidazione maturata si vede rispondere che non ci sono soldi nel capitolo di bilancio n.108167.  E questa è una prassi che dura da qualche anno - aggiunge - grave tanto quanto grave l'assenza oggi del governo che dimostra di non essere assolutamente sensibile ai problemi legati ai diritti quesiti dei lavoratori".
"Come Ugl Fna non molliamo la presa e proseguiremo l'azione sindacale per la difesa dei diritti dei lavoratori e dei pensionati della Regione siciliana - conclude il sindacalista - contro un governo regionale e parte della politica rappresentata al Parlamento Siciliano inadeguata a gestire l'ordinamento e distratta da beghe per elettorali che allontanano sempre più il cittadino da un sistema che non riconoscono più".

giovedì 21 luglio 2016

STRANIERI: ASARO E' IL NEO RESPONSABILE DEL SEI UGL DI TRAPANI

Nuove nomine nel Sindacato Emigrati e Immigrati dell’Ugl, Vincenzo Asaro, è il nuovo Segretario Provinciale Responsabile per Trapani e provincia del Sei Ugl.
“Procediamo su Trapani nell’offrire nel solco della continuità, ai nostri utenti ed associati, una gamma migliore di servizi ed assistenza sindacale, anche al fianco degli stranieri, attuando una corretta inclusione sociale.
Lo dichiara Franco Fasola, Responsabile dell’Unione Territoriale del Lavoro/ Ugl di Trapani. 
“Ringrazio - aggiunge - il Presidente Nazionale del Sei Ugl, Luciano Lagamba, per avere ancora una volta puntato su di noi”.
 
 

martedì 19 luglio 2016

EMERGENZA RIFIUTI:PER L’ UGL IMMINENTE RISCHIO SANITARIO

“Quanto accade nel Comune di Mazara del Vallo è l’emblema del disastro nella gestione politica dei rifiuti in Sicilia. Senza andare a ritroso nella storia degli ultimi 15 anni è sufficiente rimarcare quanto la politica siciliana non sia riuscita a decidere sull’impiantistica e sulla programmazione negli ultimi 4 anni consegnando ai siciliani un ciclo dei rifiuti collassato che ha portato i territori ad un passo dall’emergenza sanitaria con l’ingresso del mese di luglio e della stagione estiva”.
A dichiararlo Giuseppe Messina, Responsabile dell’Ugl Sicilia e Franco Fasola (nella foto), Reggente dell’Utl-Ugl di Trapani.
“Appare poi davvero stucchevole – aggiungono – quanto apprendiamo dalla stampa locale in merito alle dichiarazioni del Partito Democratico di Mazara del Vallo che, dimenticandosi delle responsabilità del partito di maggioranza al governo della Sicilia, ha pensato di bacchettare sia il sindaco della città di Mazara del Vallo che il governatore Crocetta e il suo esecutivo, come se entrambi fossero avversari politici da demolire a qualunque costo denotando una certa confusione ed imbarazzo, per delle responsabilità che avrebbero in egual misura sui rifiuti. Ed è oltre modo grottesco – proseguono i due sindacalisti – leggere quanto sostenuto da esponenti mazaresi del Partito democratico in riferimento al  calvario dei lavoratori della Belice Ambiente vittime, a loro dire, di scelte errate fatte dall’amministrazione Cristaldi, quando ambienti sindacali vicini al Pd mazarese nei mesi scorsi elargivano rassicurazioni sul fatto che il personale avrebbe avuto una ricollocazione entro poche settimane e prima dell’eventuale dichiarazione di fallimento della società d’ambito e che non esistevano problemi sul futuro e sulle garanzie occupazionali dei 314 lavoratori dipendenti dell’Ato Belice Ambiente in liquidazione perché le stesse rassicurazioni le avevano ricevute da ambienti vicini al governo regionale e all’assessore regionale alla pubblica utilità, Vania Contraffatto”.
“La verità è quella che amaramente già a maggio scorso l’Ugl in diverse assemblee aveva denunciato ai lavoratori – sostengono Messina e Fasola – in merito al cambio di rotta dell’esecutivo Crocetta sul futuro dei circa 13 mila operatori del comparto dei rifiuti in Sicilia che la legge regionale tutela e che il governo siciliano ha messo in discussione. La verità, cioè, di un governo regionale che, disattendendo l’articolo 19 della legge regionale numero 9 del 2010 sul trasferimento in toto dei lavoratori – rimarcano – ha apprezzato una delibera di giunta ed esprimendo un parere che di fatto vincola ad una sola parte il trasferimento del personale dipendente dell’Ato Belice Ambiente e delle altre 26 società d’ambito dell’Isola, creando una scollamento con il quadro normativo in vigore e stracciando, di fatto e nella sostanza, l’accordo sindacale raggiunto nell’agosto del 2013 con tutte le organizzazioni sindacali operanti nel settore e quindi anche con quelle di area governativa”.
“Come Ugl diciamo basta al mancato rispetto delle norme e degli accordi ed a questo gioco al massacro economico e sociale,  serve agire e dare risposte risolutive perché non è il momento delle responsabilità nè quello del puntare il dito contro qualcuno o contro questo o quel partito – dicono il Responsabile dell’Ugl siciliana e del sindacato trapanese – i cittadini conoscono bene la verità dei fatti ed i lavoratori sanno a chi addebitare, a tempo dovuto, le responsabilità politico-sindacali su quello che ad oggi è accaduto e sui ritardi ingiustificati sia in tema di garanzia dei livelli occupazionali che di raccolta e smaltimento dei rifiuti nell’Isola”.
“La diatriba tutta interna al Pd tra il presidente della Regione Crocetta e il sottosegretario all’Istruzione Faraone sulla linea da tenere nella gestione del sistema del ciclo dei rifiuti in Sicilia ci appassiona poco ed interessa ancora meno lavoratori e cittadini che una risposta attendono da troppo tempo – sottolineano Messina e Fasola”. Che aggiungono “Come Ugl ritorniamo ad invocare l’entrata in vigore delle SRR e l’assunzione di una decisione definitiva sulla organizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti prodotti dai comuni siciliani, la logica delle discariche autorizzate non basta più ad una Sicilia che ambisce a riscrivere il proprio futuro per un rilancio economico e produttivo che passi dal turismo e dai servizi avanzati e anche dall’utilizzo produttivo dei rifiuti prodotti, abbandonando l’ultimo posto nella classifica delle regioni povere d’Europa”.
“Lo avevamo denunciato più volte come Ugl – evidenziano – subendo il tentativo di isolamento di altri ambienti sindacali che sostenevano l’esatto contrario e che i fatti hanno sconfessato clamorosamente e lanciamo l’appello alle istituzioni per attuare la politica del fare a tutela dell’interesse generale, lasciando alla spalle polemiche ed interessi elettorali, l’emergenza merita soluzioni e non parole e chiacchiere. Si questo piano e per questi contenuti l’Ugl è pronta a fare la sua parte insieme a tutte le istituzioni che responsabilmente sono per la difesa del bene comune”.
Per l’Ugl l’imminente dramma sanitario è sotto gli occhi di tutti, città impossibilitate ad effettuare la raccolta, lasciate con montagne di rifiuti senza sapere dove andare a smaltirle che fanno da sfondo alle bellezze di un’Isola che del turismo e della valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale e monumentale dovrebbe esserne la centrale mondiale in grado di produrre economia, occupazione e ricchezza.
“Serve una soluzione immediata per ripristinare l’ordinarietà in una Sicilia che negli ultimi anni in tanti dell’emergenza hanno fatto il quotidiano gioco della politica – concludono Messina e Fasola – di un modo di fare politica che non piace affatto ai siciliani che troveranno la maniera al momento opportuno di ricordarlo a coloro che la Sicilia l’hanno portato al punto di non ritorno culturale, economico e sociale”.

martedì 5 luglio 2016

SICILIA: SOSPENSIONE ORTOPEDIA A MAZARA DEL VALLO, INTERVIENE L’UGL MEDICI

Acque agitate nella sanità siciliana, in seguito alla decisione di sospendere la consulenza ortopedico all’Area di emergenza di Mazara del Vallo. “Ora non ci vengano a parlare di campanilismo – affermano in una nota Peppe Messina, Reggente Ugl Sicilia e  Filippo Fordellone (nella foto), Segretario Nazionale Ugl Medici, ma  neanche di personalismo, i signori  manager che gestiscono l’Azienda sanitaria trapanese. Diano le risposte che i cittadini si aspettano. Come Ugl aspettiamo ancora un confronto su questioni che concernono la sanità.  Dopo la nostra denuncia, di qualche giorno fa, sul futuro della Cardiologia di Mazara del Vallo e della Medicina, entrambe accorpate sotto lo slogan della efficienza dei livelli essenziali delle prestazioni sanitarie, nascondendo, a nostro avviso, criticità a partire dall’organizzazione del lavoro e dall’utilizzo de personale medico, non si fermano le scelte forzate attuate sul territorio a danno dei mazaresi. A Mazara del Vallo e’  vietato  ammalarsi nel periodo estivo ed è vietato chiedere la consulenza ortopedica. E’ proprio cosi’, nei mesi di luglio ed agosto mancherà l’ortopedico. Quindi in  questi due  mesi che sono  quelli  in cui  vi  sarà più bisogno di consulenze  ed interventi ortopedici, i mazaresi  dovranno arrangiarsi.  Al solito  dovranno  girovagare  per  la provincia in cerca di un medico ortopedico e sostenere attese  lunghissime  con  gravissimi  disagi,  specialmente per gli anziani e  per chi   non  ha il mezzo e le possibilità per farsi visitare.  Inoltre si potrebbe ipotizzare il presunto reato d’interruzione di pubblico  servizio per una città di 55 mila abitanti che  nel periodo estivo registra un considerevole aumento di villeggianti. E  meno male che l’area di emergenza di  Mazara doveva  essere, a detta del Direttore Generale,  l’area di emergenza piu attrezzata del meridione, ed infatti  non  si è mai aperta la sala operatoria  dell’Area di emergenza costata  un  bel po’ di soldi alla comunita’ e lasciata  chiusa per mancanza di personale, ne’  sono  stati attivati altri servizi  previsti dal decreto Assessoriale  di istituzione  dell’area di Emergenza di Mazara del Vallo.   Ad oggi  i    mazaresi   dopo   3  anni e    mezzo  attendono  la riapertura del   nuovo ospedale che tarda ad  essere ultimato  e le speranze di una riapertura incominciano  ad affievolirsi considerando  la carenza  cronica di personale dell’ASP di Trapani         nonostante  i  numerosi comunicati di concorsi  ed assunzioni.   Ma  come   potra’  mai  aprire  il  nuovo  nosocomio – concludono nel comunicato –  considerando  che  quasi tutti  i reparti dell’ospedale di  Mazara non esistono   più e  sono stati accorpati con  quelli di   Marsala e Castelvetrano?  Dove  sono i  reparti dell’ ospedale Abele Ajello di Mazara? Di quale personale saranno dotati? Tutte domande che meriterebbero altrettante risposte dai manager dell’Asp e dall’assessore alla Salute Gucciardi.”

venerdì 1 luglio 2016

RIFIUTI: UGL RICHIEDE PRONTA ATTUAZIONE ORDINANZA REGIONALE

Al fine di salvaguardare i livelli occupazionali in Sicilia e dare immediato rilancio alle attività di passaggio delle competenze dalle attuali Società d'Ambito alle S.R.R., la nostra Organizzazione Sindacale, pur confermando le perplessità sulla gestione fallimentare del settore da parte del governo regionale, recepisce favorevolmente lo spirito dell'Ordinanza n. 6/rif del 30 giugno 2016 a firma del Presidente della Regione Siciliana solo se questo significa l'immediata attuazione dell'art. 4 comma 4 della stessa Ordinanza.
Questo per l’Ugl significa una cosa, emettere il provvedimento di trasferimento dei personale individuato in tutte le Dotazioni Organiche delle S.R.R. della Sicilia che hanno avuto l'istruttoria favorevole del Dipartimento Acque e Rifiuti”. 
A dirlo Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell' Ugl Sicilia commentando l'Ordinanza del Governatore della Sicilia.
Rinnoviamo ancora una volta l'invito al presidente Crocetta, che non ama confrontarsi con sindacati che non chinano il capo, di passare ai fatti e non proseguire nella fallimentare stagione del ni”.
“Attuazione dell'ordinanza presidenziale - affermano congiuntamente Franco Fasola (nella foto), Segretario dell'Utl/Ugl di Trapani e Alessandro Franchina, Segretario della Federazione Igiene Ambientale - che come abbiamo sempre ribadito consentirebbe il ritorno al lavoro dei lavoratori della Alto Belice ambiente Ato PA 2 licenziati ormai più di 1 anno fa, e di salvaguardare tutti i livelli occupazionali in essere cominciando dal personale dell'Ato TP 2 Belice ambiente in liquidazione, che vede pendere sulla propria testa la spada di damocle di giorno 4 luglio quando il tribunale di Sciacca si pronuncerà sul fallimento”.
L' Ugl invita tutti gli attori in campo a sbrigarsi perché i lavoratori, i cittadini siciliani non possono continuare a vivere in questo limbo fatto di incertezze retributive salvaguardia occupazionale e cumuli di rifiuti per le nostre strade.
 

giovedì 30 giugno 2016

PRECARI: A PALERMO MASSICCIA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA

In data 30 giugno,  l' Ugl Trapani ha partecipato alla manifestazione  che si è tenuta a Palermo a sostegno dei lavoratori precari degli enti locali e del personale delle ex Province alla quale hanno aderito numerosi sindacati.
Massiccia la partecipazione dei lavoratori provenienti da tutta la regione, al corteo che da Piazza Marina con in testa i gonfaloni dei comuni e i sindaci con le fasce tricolore insieme ai sindacati. 
“Anche l' Ugl è scesa in piazza a sostegno dei precari siciliani – a dichiararlo è Giuseppe Messina, Segretario Responsabile in Sicilia – che aggiunge - una colonna umana che attraversa il cuore del centro storico di Palermo, in una grande giornata di mobilitazione dei lavoratori, delle forze sociali, dei sindaci provenienti da tutta l'Isola che testimonia la precarietà della Sicilia oltre le parole del presidente Crocetta che promette e resta a guardare”.
 

domenica 19 giugno 2016

CARCERI, A MESSINA RIUSCITA MANIFESTAZIONE DELL'UGL POLIZIA PENITENZIARIA

Riuscita manifestazione di protesta a Messina organizzata sabato 18 giugno dall'Ugl Polizia Penitenziaria, con un presidio davanti al Carcere Gazzi, per protestare contro il sovraffollamento dei penitenziari siciliani, la carenza di personale e la mancata attuazione della rotazione dei dirigenti penitenziari.
Per  Antonio Solano, segretario provinciale dell’Ugl Polizia Penitenziaria di Messina, e Antonio Donato, componente della segreteria provinciale dell’Ugl Polizia Penitenziaria di Messina,  “abbiamo scelto di organizzare questa manifestazione davanti al Carcere Gazzi perché è un simbolo delle condizioni di insicurezza e di precarietà in cui sono costretti ad operare quotidianamente gli agenti, visto che, solo per fare un esempio, sono in attesa da tempo dello smaltimento di circa 250 metri quadrati di eternit presenti nella struttura. È inoltre paradossale - affermano - che da oltre un anno non ci sia acqua calda corrente per i poliziotti e gli ambienti destinati al personale femminile siano sprovvisti di servizi igienici, nonostante lo preveda la legge”.
“Con la nostra protesta – proseguono – chiediamo anche una valorizzazione delle professionalità in linea con circolari e disposizioni contrattuali, sia per il carcere di Messina che per tutti gli altri istituti penitenziari”.
Alla manifestazione sono intervenuti l’On. Vincenzo Figuccia (FI), deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, Alessandro De Pasquale, segretario generale Ugl Polizia Penitenziaria, Giuseppe Messina, segretario regionale Ugl Sicilia, Antonio Piazza, segretario regionale Ugl Polizia Penitenziaria Sicilia.
A sostegno delle ragioni della protesta, hanno anche aderito e partecipato alla manifestazione l’Associazioni Codici Sicilia, delegazione territoriale di Messina, con la responsabile Melita Cafarelli,  l’associazione Diritti e tutele - AD&T e il sindacato Sippe.

mercoledì 15 giugno 2016

RIFIUTI, UGL: LE INIZIATIVE DI CROCETTA VANE E INSUFFICIENTI

Se i risultati ottenuti dalle tre ordinanze promulgate dal governatore Crocetta ed avallate dal ministro Galletti sono quelle di Mazara del Vallo o di Carini e di tanti altri comuni siciliani, c'è poco da esultare e benché meno gridare vittoria".
A dichiararlo Franco Fasola, Responsabile della Unione territoriale del lavoro di Trapani dell' Ugl e Alessandro Franchina, Reggente della Federazione ambientale nel trapanese. 
"La realtà purtroppo - aggiungono - ci offre uno scenario devastato da chilometri e chilometri di rifiuti riversati per le strada, discariche chiuse, possibilità di conferire solo una parte di rifiuti ad oltre 300 km di distanza, e ciliegina sulla torta giorno 10 giugno è passato e non abbiamo comunicazione di nessun piano d'ambito presentato dalla Srr".
"Se il buongiorno si vede dal mattino - afferma Giuseppe Messina, Responsabile dell'Ugl Sicilia - queste tre ordinanze sono servite davvero a poco, come ribadiamo ormai da tempo la preoccupazione maggiore resta anche la salvaguardia totale dei livelli occupazionali perché sia il governo nazionale che regionale a marchio Pd non hanno minimamente a cuore la sorte degli oltre 11000 addetti al settore, visto che dichiarano di tutelare significati, quindi non tutti, livelli occupazionali".
"Per non parlare del mancato rispetto della legge 9 del 2010 e dell'accordo quadro del 6 agosto 2013 - rilancia - che chiaramente parlano di transito di Tutti i lavoratori, amministrativi ed operativi, all'interno della Srr e successivamente a gara espletata il distacco alla ditta aggiudicatrice dell'appalto.
"Lo scenario politico, invece, sembra cambiare a danno dei livelli occupazionali - rimarca Messina - visto che oggi il Governo del presidente Crocetta pare pronto a fare un passo indietro in favore di un bacino unico a livello regionale da cui le ditte che si aggiudicheranno il sevizio potranno attingere, ed è chiaro, quindi, che non vi nessun obbligo né di assunzione presso le Srr né tanto meno presso le ditte".
"Saremo ripetitivi, ma meglio ripetersi con chi non sente o fa finta di non sentire e non vede i problemi moltiplicarsi - sostiene il sindacalista - il problema c'è è va affrontato senza fronzoli". 
"Ed allora torniamo immediatamente al tavolo di trattativa - conclude Messina - od ognuno si assuma la responsabilità della macelleria sociale che si andrebbe a consumare con tutti i rischi che questo scenario comporterebbe".

domenica 12 giugno 2016

SALUTE: MESSINA/FASOLA (UGL), RISPARMIARE SU SPESA SANITARIA SI PUÒ MA NON SULLA PELLE DEI CITTADINI

“Le parole del direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Fabrizio De Nicola, non ci convincono. L'emergenza non si contrasta accorpando i reparti di Cardiologia di Mazara del Vallo e di Castelvetrano. Siamo di fronte ad una scelta che rischia di alimentare un campanilismo che non serve al territorio che lamenta l’assenza di chiarezza nella politica sanitaria del governo regionale in provincia di Trapani e nel versante belicino del trapanese che annovera oltre 100 mila abitanti”.
A dichiararlo Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell’Ugl Sicilia e Franco Fasola, Reggente dell'Unione territoriale del lavoro di Trapani, commentando il comunicato stampa del dottore De Nicola sulla vicenda della Cardiologia del nosocomio di Mazara del Vallo la cui Unità operativa potrebbe essere accorpata a quella di Castelvetrano, come raccontato nei giorni scorsi da un giornale online della Città del Vallo.
“Ciò che contestiamo alla direzione generale dell’Asp di Trapani e all’assessore alla salute Gucciardi, che della provincia di Trapani ne è figlio – proseguono Messina e Fasola - è che per migliorare e potenziare l’assistenza cardiologica nell’area di emergenza-urgenza di Mazara del Vallo, e garantire ai pazienti lo stesso servizio presso l’ospedale di Castelvetrano, razionalizzando il lavoro in questo momento di emergenza, sia necessario l’accorpamento dei due reparti ubicati in piani diversi dello stesso nosocomio”.
“Cominciamo col dire che il reparto di Cardiologia – UTIC di Mazara del Vallo ha una storia di eccellenza ed è punto di riferimento da anni per l’intera provincia di Trapani – chiarisce il Reggente dell’Ugl Sicilia – con 9 cardiologi che, in atto ed a seguito della chiusura dell’Ospedale mazarese per la messa in sicurezza, garantiscono il servizio sia presso l’Area d’emergenza di Mazara del Vallo con tre unità che presso il nosocomio di Castelvetrano con gli altri 6 ed una struttura all’avanguardia, dotata di apparecchiature efficaci per il monitoraggio h24 dei pazienti. Il reparto di Castelvetrano – precisa - pur allocato in uno spazio più ampio presenta apparecchiature obsolete ed è gestito da 4 medici, che pur vantando specifica esperienza, da quanto appreso, parrebbe che non siano specializzati in cardiologia”.
“Per Ugl, al di là dei possibili interessi di potere nella guida del reparto di Cardiologia, vanno garantiti i livelli essenziali di assistenza (Lea) – dice Messina – e l’accorpamento porterebbe inevitabilmente ad una riduzione di posti letto, alla chiusura del reparto in atto utilizzato dai Cardiologi di Mazara del Vallo che sarebbero costretti a spostarsi nei locali dei colleghi di Castelvetrano sacrificando le moderne apparecchiature che resterebbero inutilizzate per un po’ di tempo, visto che per smontarle e rimontarle, qualora l’Azienda sanitaria desse tale input, servirebbe più di un mese. Ed i pazienti che farebbero? Tenuto conto che ci avviciniamo alla stagione estiva dove le statistiche confermano un aumento dei ricoveri”.
“Aggiungiamo - rilancia Fasola - che in questo scenario diverrebbe ancora più complicato trovare posti di area di emergenza per Mazara quando si renderà necessario trasferire malati acuti e non verrebbe assicurata una adeguata turnazione per garantire sia il reparto accorpato a Castelvetrano sia l'area medica a Mazara. A nostro avviso serve il potenziamento per garantire il corretto funzionamento dell'unità coronarica, se ne faccia una ragione l'assessore”. 
“L’Ugl ha già chiesto sia al direttore generale dell’Asp di Trapani che all’assessore regionale alla Salute - sottolinea il Responsabile dell'Utl di Trapani - un incontro alla presenza dei sindaci di Mazara del Vallo e di Castelvetrano per capire quale sarà il futuro della sanità sul territorio e per conoscere in quale maniera sarà affrontata l’emergenza del presente dato che il personale medico, ma anche quello infermieristico, è in sofferenza e non si comprende la ragione per la quale resta bloccata la procedura per l’affidamento degli incarichi in attesa dei concorsi”.
“Come Ugl, attraverso le strutture territoriali del sindacato – riferisce Messina - stiamo raccogliendo informazioni specifiche sulle criticità presenti nelle strutture sanitarie pubbliche in tutte le province dell’Isola per presentare al Governo regionale un documento di denuncia su quello che non và nella sanità siciliana”.
“La salute dei cittadini non può essere oggetto di calcoli economici o di interessi politici, o peggio ancora elettorali – concludono i sindacalisti– la sanità in Sicilia deve guardare agli sprechi ma non può far mancare i livelli essenziali di assistenza che significano personale in numero adeguato, professionalità, attrezzature ed apparecchiature d’avanguardia, personale infermieristico e ausiliario sufficiente, farmaci disponibili per le terapie dei ricoverati e strutture ospedaliere efficienti e pulite. Risparmiare sulla sicurezza e la pulizia quotidiana porta a casi come quello del nosocomio castelvetranese, e non è il solo, che fa registrare ruberie, come raccontato dalla stampa, e presenza di scarafaggi nei locali spesso e volentieri. Un fatto deprecabile che necessita di intervento immediato”.

venerdì 20 maggio 2016

BELICE AMBIENTE SPA, UGL: INCONCEPIBILE DISCRIMINAZIONI RETRIBUTIVE

"Che si annulli questo discriminante sistema di pagamento degli stipendi ai lavoratori legato al pagamento del Comune", questo è quanto dichiarato dal RSA di Belice Ambiente S.p.A. in liquidazione Vincenzo Impastato della UGL. "E' inconcepibile come nella stessa azienda possano esserci dipendenti in linea con le retribuzioni e lavoratori con arretrati spaventosi. Non è possibile che si continui con l'applicazione di un sistema di pagamento degli stipendi a quei lavoratori che operano nei Comuni che fanno qualche misero versamento".
Sembra che l'ultimo atto sia quello del pagamento fino al mese di marzo 2016 dei lavoratori della Società d'Ambito che svolgono servizio nel cantiere Partannese. Tale situazione oltre a creare malcontento, discriminazione e turbativa dell'ordine sociale, crea un altro grave paradosso: "in caso di interruzione delle attività della Società  e il consequenziale licenziamento, cosa non auspicabile ma possibile dopo il 4 Luglio, alcuni lavoratori sarebbero garantiti dall'intervento dell'INPS che paga le ultime 3 mensilità non riscosse, e quindi con la copertura di tutte le mensilità arretrate, mentre altri rimarrebbero con qualche mensilità scoperta", dichiara Alessandro Franchina - Reggente Provinciale igiene e ambiente dell'UGL.
Franco Fasola, Segretario dell'UGL di Trapani: "Chiediamo al Commissario Straordinario di interrompere questa pratica, lesiva della dignità dei lavoratori, creatrice di sobillazioni e provocatrice degli animi dei lavoratori. Non credo l'atteggiamento del Commissario Straordinario dell'ATO TP/2 ovvero ATO TP/9, sia in linea con quello di ex sindacalista quale egli era e si vanta di essere stata. Non solo non si fa vedere per mesi e mesi, ma pone i lavoratori della stessa azienda in lotta fra loro come se fosse loro la responsabilità di lavorare in un cantiere rispetto che in un'altro."
Conclude Impastato: "Finiamola con il dire che ci sono Comuni virtuosi e altri no.... tutti i Comuni devono alla Belice, ma solo Mazara fa formali contestazioni... In verità i Comuni che dicono di essere in regola con i pagamenti, non solo devono parecchi milioni alla Gestione Commissariale, ma versano solo circa il 30% delle fatture emesse dalla Società... insomma il minimo per pagare le mensilità ai lavoratori del proprio comune, tralasciando le contribuzioni e tutto il resto"

sabato 14 maggio 2016

ATO BELICE AMBIENTE: FASOLA (UGL), ACCOGLIAMO POSITIVAMENTE PASSAGGIO LAVORATORI IN SRR TRAPANI PROVINCIA

L' Ugl accoglie positivamente la notizia dell'assunzione a breve di tutto il personale dipendente dell'Ato in liquidazione Belice Ambiente da parte della Srr Trapani Provincia Sud come affermato da autorevoli rappresentanti istituzionali nel corso dell'incontro in Prefettura dei giorni scorsi".
È quanto affermato da Franco Fasola, Responsabile dell'Utl-Ugl di Trapani commentando quanto è emerso dalla riunione, tenutasi nei giorni scorsi presso la Prefettura di Trapani, sulle linee di indirizzo per il transito del personale dalla società d'ambito alle Srr a seguito della approvata dotazione organica da parte della Giunta regionale.
Riunione alla quale erano presenti oltre al Prefetto, il commissario straordinario della Srr ed i sindaci soci della stessa società.
"Dalle notizie avute per le vie brevi - aggiunge Fasola -pare che dinanzi al rappresentante del Governo sia stata data ampia rassicurazione sul fatto che 314 dipendenti della Belice Ambiente spa transiteranno tutti all'interno della Ser, fatto che auspichiamo anche noi, ovviamente".
"Abbiamo il dovere di chiarire - sostiene Alessandro Franchina, Responsabile della Federazione Igiene Ambientale dell' Ugl trasparenze - che come Ugl abbiamo mosso nei giorni scorsi perplessità scaturenti da una lettura approfondita della delibera di Giunta regionale 166 del 2 maggio 2016 che non approva la dotazione organica, ma che esprime un parere vincolato a delle prescrizioni le quali, a parere di questo sindacato, non sono assolutamente interpretabili in altro senso se non quello di determinare una fuoriuscita, nel caso specifico, di almeno 300 lavoratori dal mondo del lavoro".
"Rimango sollevato dal fatto che dinanzi al prefetto di Trapani si stata data certezza sul passaggio di tutto il personale dall'attuale società d'ambito alla Ser - dice Messina, Reggente dell' Ugl Sicilia". Che aggiunge: "I rilievi e le perplessità mosse da questo sindacato non hanno mai avuto intenzione di sobillare nessuno né di creare terrorismo politico sindacale, ma semmai quello di far emergere un problema che a parere nostro è particolarmente grave, ed è nostro intendimento portare la problematica nei tavoli istituzionali preposti alla soluzione delle stesse". 
"Confidiamo - prosegue il Responsabile siciliano del sindacato - nel fatto che il decreto assessoriale di approvazione della dotazione organica non tenga conto delle catastrofiche prescrizioni della Giunta regionale, ovvero si modifichi quanto scritto nella delibera di giunta per la tutela dei lavoratori e del posto di lavoro". 
"Auspichiamo che il nostro grido di allarme venga immediatamente ascoltato - conclude Messina - ma in ogni caso la nostra azione continuerà fino a quando non avremo con certezza assicurato il posto di lavoro ai dipendenti della Belice Ambiente".

martedì 3 maggio 2016

ALL’ARS L’UGL AGROALIMENTARE LANCIA UN GRIDO DI ALLARME PER GLI AGRICOLTORI

In data  3 maggio una delegazione Ugl , composta da Cassibba Gaetano Responsabile Regionale dell’ESA e Enti Vigilati  dell’Ugl e Andrea De Simone Responsabile del Consorzio di Bonifica di Trapani 1 per l’Utl-Ugl trapanese, è stata in audizione  in  Terza Commissione Regionale dell’Ars.
Motivo dell’audizione in Commissione attività  produttive al Parlamento Siciliano, le  difficoltà denunciate dagli agricoltori della Provincia di Trapani attribuibili all’aumento del costo dell’acqua a 94€ deciso dal governo regionale con l’approvazione della legge di stabilità 2015 e per i quali si ritrovano nel 2016 alle prese con gli avvisi di pagamento di Riscossione Sicilia spa. Siamo di fronte ad un aumento del 400%, rispetto agli anni precedenti, che consideriamo un atto scellerato e perpetrato a danno di una categoria che più di altri paga il conto di una finanziaria fatta di lacrime e sangue, i cui effetti di sofferenza si iniziano ad evidenziare. Le aziende agricole a conduzione familiare sono q
uelle che più di altri subiscono un torto non più sostenibile ed il Governo Crocetta ancora una volta dimostra la sua inadeguatezza a dare risposte ad un territorio agricolo in grande sofferenza e che chiede attenzione per una agricoltura bisognosa di interventi seri e strategici per le aziende agricole e per i lavoratori stessi, tendente a diventare sempre più competitiva nel territorio siciliano.
Per l’Ugl Agroalimentare si legge in una nota, “le aziende agricole in provincia di Trapani sono circa 11 mila e 800, di cui 7.360 circa pagheranno sino a 100 euro del diritto fisso, 3 mila da 100 a 300 euro, 383 da 500 a 1000 euro, 161 da mille a 2 mila euro e circa 79 oltre 2 mila euro, una vera a propria tagliola”.
“L’assessore all’agricoltura Antonello Cracolici presente all’incontro, – aggiunge la nota, –  “ ha solamente proposto di individuare se ci sono margini nelle casse dell’assessorato regionale all’economia  di una somma di circa 800 mila € per potere garantire e aiutare il territorio,  e di conseguenza le aziende agricole sul rincaro dei diritti fissi, che dovrebbe incidere momentaneamente solo per l’anno in corso ridimensionando invece la tariffa del costo dell’acqua a 60€   per il 2016 da pagare nel 2017.
“Per il Governo regionale   – conclude –  condizione necessaria per l’operazione di riduzione del costo del diritto fisso, oltre alla liquidità sopra indicata da reperire, è che i canoni del 2015 vengano comunque pagati dalle aziende al costo di 94 euro ad ettaro attraverso la cartella esattoriale che aumenta il costo per via dei costi caricati dalla Società Riscossione Sicilia; l’assessore ha comunicato che da una stima fatta dagli uffici se si dovesse intervenire in aiuto nei confronti di tutti i consorzi e quindi delle aziende della Regione la somma da reperire è di circa 10 milioni di euro,  ed allo stesso è stato chiesto di pianificare una serie di incontri coinvolgendo le OO.SS di categoria, le confederazioni agricole e Governo regionale per potere al meglio e tempestivamente dare segnali ad un mondo agricolo e in questo caso non solo alla Provincia di Trapani ma di tutta l’Isola, che si attendono risposte serie e concrete per un agricoltura sempre più in crisi”.

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